Per la Roma domenica ci saranno meno pressioni, ed un morale alle stelle
Con la rimonta subita per ben due volte contro il Siena, ed il rigore sbagliato da Materazzi con la conseguente lite con Cruz culminata negli spogliatoi, l’Inter non festeggia in casa il suo sedicesimo scudetto. Difficile stabilire se la festa sia stata solo rimandata di 7 giorni oppure se sia svanita del tutto. A 90 minuti dal verdetto finale nonostante le polemiche e la crisi dei nerazzurri una vittoria a Parma non sembra un utopia. I gialloblù almeno sulla carta sono più abbordabili del Siena che già nelle scorse giornate avevano dato del filo da torcere a Roma, Juventus e Milan. C’è però anche da dire che l’Inter vista ieri è lontana un miglio da quella del girone di andata: manca una condizione fisica accettabile; l’allenatore sembrerebbe con le valigie già pronte, ed uno spogliatoio spaccato, ridurrebbero di molto il gap con il Parma che dal canto suo domenica si gioca un posto in Serie A. Sul fronte Roma i giallorossi avranno da un lato il morale alle stelle (6 punti in più dell’anno scorso) uno solo di distacco dall’Inter ma dall’altro lato andranno a far visita anche loro ad una squadra che lotta ancora per la salvezza. Un pareggio per il Catania significherebbe salvezza. La lotta per lo scudetto sarà viva ed inprevedibile fino all’ultimo minuto con l’Inter ancora avvantaggiata sulla Roma nonostante che oggi si siano riscontrate molte più scommesse su una Roma al primo posto nella classifica finale.
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